In una chiacchierata sospesa tra passato e futuro, Sergio rievoca la figura di suo fratello Piersanti Mattarella, raccontandolo non solo come uomo delle istituzioni, ma come figlio, fratello e siciliano innamorato della sua terra. Ricordi che ne ricostruiscono l’infanzia, la sua formazione rigorosa, il senso del dovere ereditato dalla famiglia e la determinazione con cui immaginò una Sicilia diversa: moderna, onesta, capace di riscattarsi dall’oppressione della Mafia e dalla rassegnazione.